09 Maggio 2012
Tengo molto alla fotografia che pubblico qui a fianco :):)
Il lavoro di dialogo tra l'Associazione degli Abitanti di Piazza Vittorio e l'Associazione dei Commercianti di Piazza Vittorio è proseguito durante tutta la stagione invernale e si è concluso con la firma di un patto, che segna - me lo auguro - l'avvio di una nuova fase di rapporti più distesi tra le parti. L'accordo è un compromesso: i residenti avrebbero preferito una limitazione dell'orario tout court, mentre ai gestori dei locali sono richiesti sforzi supplementari in termini di pulizia, sicurezza e qualità del servizio. Il patto avrà una durata limitata nel tempo e si configura come una sperimentazione, potrà inoltre essere monitorato dai firmatari, che potranno proporre modifiche o integrazioni.
Il quadro normativo del settore è notevolmente mutato negli ultimi anni. Non rientra più, infatti, tra le competenze del Comune l'attività di concessione delle licenze, il cui ruolo è limitato alla verifica della regolarità normativa, sanitaria ed edilizia dei locali che richiedono nuova apertura. Inoltre, il decreto liberalizzazioni di recente approvazione incide pesantemente sulla disciplina degli orari di apertura. E' chiaro come in un contesto come quello descritto, l'amministrazione non possa pensare di risolvere il problema agendo soltanto attraverso la leva sanzionatoria. Per due ragioni: perchè le multe da sole non possono risolvere il problema, perchè non possiamo pensare di controllare capillarmente e contemporanamente tutti i locali potenzialmente rumorosi. La strada che perseguiamo con tenacia, certamente più lunga ma anche più efficace sul lungo periodo, è quella della concertazione e dell'accordo di carattere pattizio tra portatori di interessi differenti.
Molte amministrazioni comunali hanno richiesto di avere copia del testo del patto. La segreteria dell'assessorato al commercio sta provvdendo ad inviarlo alle città di Cagliari, Parma, Trieste, Firenze, etc, etc. Inviando il testo del patto chiediamo una valutazione ed eventuali suggerimenti e integrazioni: crediamo, in questo modo, di poter affinare il meccanismo che "abbiamo inventato" e di poterlo rendere ancora più efficace.



il progetto europeo Urbact Markets presentato dalla Città di Torino lo scorso marzo nel quadro del programma europeo Urbact II è stato selezionato per il finanziamento europeo.
